Ti voglio bene dalida e ho ancora in mente le tue canzoni che ascoltavo da bamino: Mama ..."so che sciupero'tutti i giorni miei lo dicevi gia' quando ero bambina lungo la mia vita tienimi per mano senza te nel mondo io mi sento sola",DAN DAN DAN ecc.ecc.Che tu abbia pace dove ora ti trovi visto che nel mondo non ne hai avuta. Ciao
Francesco Montinaro (39 anni)
Bologna
Ti Amo da quando bambino ti conobbi grazie ad un disco che comprò mio papà. Da allora sei rimasta impressa nel mio cuore e nella mia anima con un marchio a fuoco.... che fa dolore..... ma poi ti rimane indelebile per tutta la vita... Ti Amo dolce Dalida.... Sei nei miei pensieri quando sono molto triste.... e canticchio le tue canzoni....
Ti ringrazio per avermi fatto vibrare l'anima.....
Uriele Ferlito
Catania
Tu non sei morta,sei qui presente,nel mio cuore,nella mia vita ,nella mia mia grande malinconia e infinita tristezza di pensare ad una persona che mi ha lasciato per un altra persona e tu mi ai fatto capire quale grande male avevi dentro di te.Ti amo Dali.
Emanuele Damiano (42 anni)
Turin
E'un ricordo che non appartiene al passato, ma e’vivo e presente oggi, come lo sara’nel futuro, fin quando anch’io la seguiro’. E'un canto sottovoce, una passione mai sopita, un desiderio mai finito, un dolce tenero abbraccio fatto di musica e carne. Buona notte Dalida.
Antonio Tessitore
Napoli
Dalidà è stata un artista unica, quando da piccolo la vedevo in tv i suoi occhi esprimevano un vita sofferta interiormente, alle sue canzoni dava tutto il suo cuore di artista e di donna, ancora oggi sentento le sue canzoni rivedo e risento il mio passato com'era bello e spensierato a tutt'oggi non vi è artista che esprime il talento di Dalidà, i cantanti di oggi passano in pochi mesi e si dimenticano, artisti come Dalidà non passeranno mai nel tempo per il cuore che davano alle canzoni, una cantante come Dalidà manca per tutti noi quarantenni che siamo cresciuti con le sue canzoni, per fortuna vi è il sito di Lei e riascolto con nostalgia le sue indimendicabili melodie, canzoni uniche che mi fanno rivedere nella mia mente il mio passato. Ciao Dalidà - Francesco
Francesco Di Stefano (45 anni)
Dalida rimane per me un ricordo ricorrente della mia infanzia. Le canzoni Arlecchino e Dirladada (che non ho più potuto trovare in dischi in Italia) mi sono rimaste impresse nella memoria. Crescendo, poi, ho sempre ascoltato i suoi successi. E oggi, spesso, ascolto e riascolto le sue canzoni ricavandone una distensione interiore, un'allegria che mi fa ritornare bambino.
Luigi Di Già (38 anni)
Matera
Buongiorno a tutti e soprattutto Buon Anno! Sono stato a Parigi in occasione del ponte del 5/8 dicembre ed è stata un'esperienza emozionante. Da molti anni ormai colleziono vinile, cd, video, libri, foto e quant'altro riesco a trovare in giro che riguardi Dalida. Per motivi di lavoro ho la possibilità di viaggiare molto e quindi le probabilità di reperire materiale sono ampie. Ormai la mia collezione può dirsi "abbondante" anche se non completa proprio perchè di materiale ne esiste tantissimo. Ho abitato parecchi anni fa a Montmartre, proprio vicino Rue d'Orchamp ed il mio è stato un viaggio nella memoria. Durante il mio soggiorno a Parigi ho avuto l'occasione di trascorrere del tempo con delle persone che per anni hanno lavorato con Dalida o che gli sono state amiche e di rivisitare il cimitero, la piazza, la casa, il ristorante ed i luoghi in cui Dalida era solita muoversi. E' stato davvero emozionante. Con questo messaggio vorrei che tutti voi conosceste la bontà e la disponibilità delle persone che circondavano Dalì. Dai loro racconti, che si trattasse di rapporti professionali o d'amicizia, emerge un unico fattore comune: era una donna profondamente umana, umile e sensibile, un'amica che forse tutti vorremmo avere. Presto inizieranno le riprese del film biografico. Sarà il giusto riconoscimento per Dalì. Un abbraccio a tutti.
Romano Simonelli (32 anni)
Ciao amata Dali, vorrei che sapessi che anche fino quà mi ha portato la vita, dopo aver vissuto a Parigi e averti conosciuta un pò meglio, ora vivo in Italia, e imparo e capisco ancora più cose da te. Come poter dire in questo piccolo spazio tutto quanto sei per me? Ancora una volta ti dico: ovunque tu sia, spero che avrai trovato la pace.
Sonia Crespo (26 anni)
Firenze

Dalidà, un nome strano che vedo scritto sull'insegna di un ristorante del mio piccolo paese e poi mi chiedo: chi è? La risposta è: una cantante, una grande cantante che è nata e vissuta all'estero, ma che trova le sue origini proprio in questo mio piccolo paese:Serrastretta.E' qui che nascono i suoi genitori,è qui che Dalidà viene in visita nel lontano 1962; è qui che tutti la ricordiamo come una grande stella, come la bellezza di una donna calabrese, ricca di fascino, di vitalità, capace di trasmettere le emozioni piu semplici anche a chi come me non l'ha conosciuta, ma che ne ha sempre sentito parlare.Serrastretta e il popolo di Dalidà sarebbero entusiasti di poter ospitare la sua famiglia nel suo paese di origine. Semplicemente un Ciao per dalidà
Elisabetta Fazio (23 anni)
Serrastretta (Catanzaro)
Dalida è tutte le sfacettature di una donna...la malinconia, l'allegria....il pensiero......Dalida è una presenza viva in mezzo a noi.....
Silvia C.
Rimini
Mi chiamo Alessandro,avevo voluto dimenticare Dalida ma la trasmissione di Paolo LImiti e la sua replica me l'hanno fatta ritrovare. Per me Dalida rappresenta,il dolore e la rabbia perchè non c'è più. Ho sognato molto con lei e con lei ho molto amato, ho amato l'amore. Le sue canzoni hanno accarezzato ed incendiato il mio cuore per gran parte della mia vita ed ora......ed ora penso spesso a lei e la mia ferita sanguina nuovamente. Vorrei passare del tempo con suo fratello, ma in un sito ho letto che Dalida riposa in una tomba tra la madre ed il fratello, quindi nemmeno lui può parlarmi di lei. Vorrei vedere la sua casa e toccare le sue cose, respirare ancora un pò della sua vita residua, vorrei piangere lei con qualcun'altro che la ama, vorrei calmare il mio cuore. Vorrei.....vorrei, ma ciò che voglio raramente sono riuscito ad avere, Grazie comunque per avermi permesso di esprimere il mio dolore.
Alessandro Bisogni (51 anni)
Firenze
Il tuo ricordo vivrà sempre nel mio cuore
Mariolina Falanga (59 anni)
Anche se è tanto che ci hai lasciato, per me non sei mai morta ancora oggi tu vivi in me... dopo tanti anni che ascolto la tua voce riesci ancora ad emozionarmi come il primo giorno.
Maria Annunziata Nappi (60 anni)
Scafati (SA)
Scusa e grazie. Scusa per le cattiverie che dicevano di te in questo strano Paese. Grazie per avere accompagnato i miei momenti tristi, le mie malinconie, con le tue canzoni che hanno parlato a me di me, che mi hanno suggerito concerti di luoghi lontani e fatto sognare un po' insieme a te.
Giacomo (50 anni)
Firenze
Amo il sole e lei mi riscalda.Amo il mare e lei e un mistero racchiuso in me.El'unica vera donna che amo e che sempre solo lei amero'.Lei e dentro di me ieri oggi sempre .Nessuno e degno di giudicare il suo gesto........lei e la e solo lei sa chi veramente la ama.Proteggimi sempre mia DALI
Emanuele Damiano (40 anni)
Chieri
Grazie a tutti fans di DALIDA-italia Ora anche a Firenze risplende Dalida. Paroles...paroles et encore des paroles...Comme si tu revenais d'un long voyage. Madame,DALIDA ramassez-moi cher vous,amenez-moi, mon Pére et ma MaÎre m'ont oublié je suis tombé,je suis malade Si vous n'me cueillez point je vais mourir quelle ballade. J'ai dépensé beaucoup de temps avant de pouvoir vous le dire.Il y a toujours une chanson accrochée a mes souvenirs,en rose,en bleu,en rouge,en noire la vie c'est un tres long ,tres long couloir remplie de portes qu'il faut savoir ouvrir fermer selon le jour,les clefs sont celles de l'amour. DALIDA tu es pour moi la seule musique qui me faît danser,si tu n'existais pas déjà...je t'inventerais. Parce qu'aujourd'hui tu me fait VIVRE et pour moi c'est le plus beau des jours. Paroles...paroles...ces mots que je n'ai pas su dire JE t'AIME.
Demetrio Papagni (38 anni)
Firenze
Dalida è l'unica cantante che quando la sento cantare in italiano, mi fa apprezzare la musica italiana e mi fa amare il mio paese d'origine.
Davide Fiore (36 anni)
Chivasso
Ciao Dalida, sei stata e resti bella e brava. La tua voce un mito. Ho pianto quando hai deciso di andartene da qui. Avrei voluto che fossi piu' felice. Ti ammiro sempre, Angela.
Angela La Terra (41 anni)
Stoccolma
Dalida, amore mio... Una mattina di pioggia, sui gradini della metropolitana c'era un 45 giri, non sembrava nè buttato, nè perduto da qualche passeggero distratto.Quel disco aspettava proprio me, come quando si incontra qualcuno, per strada, che, si dice, cambierà il tuo destino!E quel disco era il tuo, Dali, si! L'ho infilato nella borsa, guardandolo con curiosità ed ho continuato la mia giornata.Il desiderio di ascoltarlo una volta giunto a casa cresceva di ora in ora. Nella mia stanza poi, la magia ha preso il volo, già le prime note di "Mama" si diffondevano nell'aria...e nel mio cuore nasceva un nuovo, assoluto, divorante, splendido amore!Sono passati cinque anni da allora, da quella mattina di pioggia, dal nostro incontro voluto dal destino, ed ogni giorno ti amo di più...
Guido Vitale (30 anni)
Napoli
Due sole parole Dalida è magia nel 1997 l'ho vista in tv e dopo pochi attimi cantavo le sue canzoni innamorato "folle" e stregato dal suo fascino dalla sua bellezza e dal suo mistero Questo e' uno di quegli amori che non mi abbandoneranno mai, nel mio cuore vivrà per sempre. Grazie di tutto, per le emozioni forti che ci doni, e per la saggezza che insegni!
Antonio Cozzolino (23 anni)
Napoli
A solo parlare della mitica Dali sento già il profumo di rose che infonde la stanza, sento il calore del sole che riscalda ancora di più,vedo ancora di più farfalle che aleggiano nel giardino. Dalida, anche se tu regni in una terra fredda, al di fuori della terra fredda ci sono tanti tuoi sudditi che piangono la tua morte. Perchè nostra farfalla hai chiuso le ali? Come vorremmo ritornare indietro nel tempo e assaporare ogni secondo della tua presenza, rivederti mentre canti dal vivo e rivivere quelle sensazioni che solo le tue canzoni ci possono dare. Devo ringraziare la mia ragazza che mi ha fatto conoscere la mitica Dali, senza di lei mi sentivo incompleto sotto il punto di vista musicale. In ogni nostro momento della nostra vita esiste lei, regna lei, vive in noi perchè le sue canzoni, la sua meravigliosa voce sono la testimonianza di lei. Perchè Dali è, era e sarà sempre eterna. Riccardo e Valentina
Riccardo Miccichè (18 anni)
Agrigento
Dalida era e resta un'atrista completa e unica. Indimenticabile.Anna
Anna Giuliano Sole (50 anni)
Se ho il ricordo del primo 45 giri che ascoltavo dalla mattina alla sera, nel mio rudimentale mangiadischi, questo risale ai primi anni 70, ed era Dan Dan Dan di Dalida... solo qualche anno fà, meno che trentenne, ho scoperto la magia delle canzoni e della voce di questa leggenda,e più passano gli anni, più la mia passione per Dalida cresce. Rimpiango di averla scoperta così tardi, di non avere potuto seguirla quando era ancora su questa terra; tuttavia, mi consolo nel sapere che, come tanti che la scoprono adesso, contribuisco a dare il posto eterno che Dalida merita nella storia della musica mondiale. Un mito che ancora vive....
Alessandro Noci (33 anni)
Florence
Amo Dalì dal 1966,quando l'ho vista cantare per caso nella televisione, appena arrivata nelle nostre case, " Dì là da est la melodia cullò la mia malinconia...un canto senza età...se tu vuoi ballare il sirtaki" e ballare con grazia e semplicità questa antichissima danza:dalida è sempre stata radici,autenticità, amicizia, modernità,dolcezza, calore ,velata malinconia , grande spensieratezza e voglia di vivere tipiche di quelle terre meravigliose che lei portava dentro. Diventata più grande ho imparato e amato la lingua francese grazie a lei, la storia e la cultura del mediterraneo,la canzonetta facile e spensierata,l'Egitto, l'Europa intera (ascoltate la canzone " Il pleu sur Bruxelles" e questa città bruttina vi apparirà subito trasformata). Ciò che Dali ha toccato, gli eventi della sua vita e quelli della nostra vita, dalla fredda Parigi alle canzoni russe ha riscaldato: è la sua voce calda e melodiosa, è la sua personalità vera a tenerci compagnia per tutta la nostra vita, a ispirare i nostri passi, qualsiasi sia il nostro grado sociale, la nostra cultura, la nostra nazionalità, il nostro sesso:di lei ci si innamora anche se si è una donna e questo non appare strano. Non ho mai voluto sapere se Dalida fosse credente o no, lei in ogni caso mi ha fatto capire cosa è la religione,la vita dopo morte, il Paradiso che ci aspetta, già su questa terra. Amici italiani finalmente possiamo parlare di lei nella nostra Italia, per lei ingrata,questa è una vera occasione per conoscerci nel suo nome.
Carlini Nunzia (45 anni)
Reggio Emilia
Io vorrei semplicemente ringraziare tutti voi per le splendide cose che scrivete credo che ognuno a suo modo ha carpito esattamente una parte del carattere di Dalida,mai moriranno le persone amate vivendo nei nostri cuori
Paolo Marazzi (29 anni)
Parma
Dalida è la testimonianza che la morte non può nulla di fronte al talento. Quello che poteva sembrare una vittoria su tutta una vita si è dimostrata invece una battaglia persa; prova ne è che il suo ricordo vive ancora attraversando il tempo senza subire mai arresti. Ed è per questo che per noi è proprio come se ,fosse qui...
Gaetano Ranieri (38 anni)
Roma
Note che tessono i suoni dei ricordi: quelli dei cieli azzurri e della spensieratezza, con quell'indomabile voglia di correre, di crescere in fretta per poi meravigliarti quando all'improvviso ti accorgi che quelle canzoni parlano del batticuore che hai dentro. Lontani echi della mia gioventu' che come ci ricorda Dalida in un suo brano "mai piu' ritornera'".
Claudio Bomba (44 anni)
Lanciano
Dali,dolcissima perla che ancora risplendi,perchè ci hai abbandonato?Avevi ancora tante cose da comunicarci,tante note da far volare nell'aria.Ogni tua canzone fa librare in volo e fa raccogliere il profumo che aleggia nel cielo:l'essenza della tua magnificenza,la luce del tuo sorriso e lo splendore dei tuoi occhi.Grazie a Paolo Limiti ti ho conosciuto e ti ho ammirato e non ho fatto altro che sognare di tornare indietro per conoscerti,comprare i tuoi Cd e cercare di capire il perchè in Italia non ti ricordano come tu ne sei degna.Dentro la tua musica c'è l'angoscia e la tristezza che può affliggere ognuno di noi,c'è un po di tutti noi in te.Vedendo queste testimonianze di giovani italiani,nel mio cuore cresce la speranza che un giorno tu rinasca trionfalmente nei cuori di ogni italiano e riporti in questo Paese le due dolci note.
Mirabile Valentina (20 anni)
Agrigento
Quando si parla di Dalida, amo ricordarla con il suo vero nome Jolande Gigliotti, questo perchè mi riporta alle sue origini sanguigne di donna combattiva del sud: una ridda di coinvolgimenti, di emozioni vissute tra Calabria Egitto Parigi...eppoi una frenetica danza, dai primi passi ardui alla sua personalità volitiva, alla sua voce che parlava (senza mai scomporsi) e direttamente al cuore. Una vita un vortice una sensibilità artistica acutissima in grado di trasmettere e cesellare profondi coinvolgimenti e stati d'animo suddivisi tra SOGNO E REALTA'! Il sogno: l'immagine eclettica di una star mondiale e completa con una voce incomparabile!....La realtà: una vita spesso abbandonata dai fasti, dai trionfi, da paillettes lustrini microfoni....e, dietro il sipario, lontano dal palcoscenico , il dolore....Ma la sua voce la sua immagine non si è dissolta; continuerà a seguirmi tra note vibranti eternità.
Nedo Soldaini (56 anni)
Empoli (FI)
DALIDA è la musa della canzone d'amore di tristezza di amara allegria quando voglio sentire i brividi le emozioni di un ragazzo innamorato qual ol sono ancora . la sua voce nei momenti di allegria la sento tremante passionale e come se capissi il suo stado d'animo,mi ritrovo a cantare da solo cosa che non faccio mai ma lei la sento come se fossi io stesso a cantare .I suoi occhi li guardo quell'espressione maliconica amorevole delicata di una donna che ha vissuto per amore ,da quando ero ragazzo ho apprezzato i suoi pensieri le sue canzoni il suo modo di essere donnamusa .
Pino Bovio (50 anni)
Milano
Dalida e' stata la mia star freferita fin dall'infanzia era la cantante preferita di mia madre e seguivamo la sua vita con passione se lei stava bene noi eravamo contenti come un di famiglia che sia benedetta
Claudio Cargiolli (46 anni)
La Spezia
La voce che mi accompagnera nella luce dalida vive nella mia vita. ho scritto una canzone Daridanda inviata a Orlando non se la ha ricevuta un cantico d'amore per Dalida vorrei tanto che Orlando la ascoltasse "Quando partiro per non tornare piu tra luci e maestrie,una voce che ho conosciuto mi accompagnera verso quella luce che entra dentro me nell'immensita Canta Dalida........
Salvatore Giannitto
(45 anni)
Brolome
Il primo 45 giri che mio padre porto' in casa fu "Gigi l'amoroso" nel lontano 1975. Dopo di allora non ho piu' sentito parlare di lei e ho continuato a seguire la musica leggera italiana fino a quando, il 4 maggio del 1997, in occasione del decennale dalla morte, Paolo Limiti non ha presentato quello stupendo show dal titolo "Dalida, mon amour". In vena di nostalgie, sono rimasto davanti al video per riscoprire una delle passioni di mio padre, e mi sono subito ritrovato a gridare anche io "Dalida, mon amour!" affascinato e stregato da Lei già dalla sigla "Besame mucho". Paolo Limiti e Orlando mi hanno fatto conoscere un'anima grande, fragilissima e fortissima allo stesso tempo, una tempra d'artista di dimensioni gigantesche, capace di regalare gioia e felicità anche solo con il gioco coreografico delle sue mani e di incutere un timore quasi sacro quando si cerca di afferrare il suo sguardo sempre fissato verso un punto lontano.Dalida , davanti alla telecamera, guardava sempre oltre, come a indicare che veniva da un altro mondo e ad esso apparteneva, bella e sublime come l'albatros in volo ma altrettanto incapace di vivere nella mediocrità e nell'ordinarietà. Dalida è viva oggi più che mai nell'eco del miele della sua voce e nel riflesso dell'oro dei suoi capelli, nel tremore delle sue mani tese e nell'arcobaleno delle sue braccia aperte, come per accogliere qualcuno che colmi il suo grande bisogno di donare l'infinita riserva di amore che è in lei. Lei, una eppure tante, lei con mille abiti e mille lingue, ma un unica sola grande anima nobile, incoronata dalla sua sublime malinconia un po' gitana. E' per questo che mi piace ricordarla con il soprannome che ho inventato io, di "Gitanima". P.S.: il repertorio che prediligo di Lei è quello degli anni 60 e 70, e il suo capolavoro assoluto è la grande "Avec le temps", sublime sinfonia dove morte ed eternità s'incontrano per scorrere insieme nell'unico fiume della Vita oltre tutte le barriere.
Elio Di Stefano
(33 anni)
Avola
Il mio innamoramento per Dalida risale a quando ero ragazzo. La conoscevo già come interprete di alcuni top ten quali ' Bang Bang ' ed altri, ma fu tra l'estate e l'autunno del 1967 che la sua magica apparizione alla televisione italiana sfrecciò irresistibilmente attraverso la mia anima. Quando incominciò a cantare ' Mama ' mi resi conto che una nuova storia interiore era già nata nel mio cuore: una storia che adesso dura da più di trentacinque anni. Mai perderò il ricordo di quella sua interpretazione. Ero ancora un ragazzo e nel mio paese torreggiavano complessi rock di ogni genere e nazionalità. Eppure io vidi nell'interpretazione di quella ragazza dai lunghi capelli chiari e lisci qualcosa di moderno che andava indubbiamente oltre le stucchevoli e convenzionali armonie degli anni Cinquanta. Il semplice fatto è che mi ero purtroppo perso la sua interpretazione di ' Ciao amore ciao ', quella tragica sera. Mi ero perso la sua straordinaria maniera di interpretarla, con i nervi che le guizzavano a tempo di shake. Quando nasce una storia nuova, hai l'impressione di aver conosciuto per sempre quella persona. Aumenta il tuo interesse e la tua curiosità diventa quasi morbosa. Così mi tuffai nell'incantato bacino del passato di Dalida, delle sue prime canzoni e dei suoi primi film e sto ancora godendo di questa inebriante full immersion. E così, passato e presente non cessarono più di rincorrersi meravigliosamente, fin quando la vidi, affascinante e piena di glamour, in uno dei suoi concerti in Sicilia; ed alla fine del suo concerto lei cominciò a girare sulla pista della balera e a salutare tutti, ed io, ancora giovanotto, accovacciato ai bordi della pista, guardavo tra gli occhialetti la fantastica diva, l'italiana di Montmartre, dai lunghi capelli fulvi e dal lungo abito bianco stile ' Madonne ', una diva affascinante ed eppure una donna semplice e sorridente, una mistura che non si può facilmente trovare. Poi...non le piacquero più le rose del nostro giardino. Il suo giardino, però, continuò ad essere fiorito nel mondo. Nessun giardino avresti potuto trovare con fiori così belli. Eppure, anche questi fiori erano destinati ad appassire. Ci hai lasciato a Maggio, nel mese che tu preferivi. Ciao, Dalida, possa la tua stella per sempre brillare; grazie per avermi regalato un'eterna giovinezza.
Giuseppe Graffeo
(50 ans)
Menfi Agrigento
Dali è il mio straordinario sogno di ogni giorno. e' il mio ieri, il mio oggi ed il mio sempre: Dali immortale come immortale è il mio amore per lei. Ma queste sono solo parole che limitano i pensieri ed i miei pensieri volano verso di lei e da lei ritornano a me più forti, in un ciclo continuo ed inarrestabile. E' il mio angelo custode, la mia guida, la mia speranza nel domani: è Dali e non c'è bisogno di aggiungere altro.
Gianni Lui
(59 anni)
Milano
Dalida è luce, calore, energia, una passione senza confini spaziali né temporali. Le sue canzoni, vette di poesia, hanno segnato tutti i momenti più importanti della mia vita, oltre ad aver segnato indelebilmente la storia della musica. Amo molti altri artisti, ma nessuno mi ha mai dato le emozioni che mi ha regalato Dalida fin dal primo ascolto. Questa donna straordianaria dalla vita gloriosa e tormentata ha dato tutto al suo pubblico, che l'ha ricambiata con dosi d'amore sempre crescenti e rispetto; anche oggi che sono passati 15 anni da quando è volata via, questo sentimento cresce ancora ed è un po' la ricompensa per le gioie che la carriera le ha tolto. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato e lavorano perchè il suo nome sia sempre nell'Empireo degli artisti, ove un posto speciale le è dedicato e le spetta di diritto.
Andrea Costanzi
(25 anni)
Tivoli Rome
Conosco Dali da circa tre anni e quando l'ho vista mi ha subito affascinata.Lei per me rappresenta i begli anni '60 che non vissuto perchè sono dell'87.All'inizio l'ho apprezzata per le canzoni più movimentate come "Laissez-moi danser" poi per il suo grande repertorio. Credo che oggi meriti un premio speciale per il duro lavoro che ha fatto per scrivere il suo nome nell'eternità e credo che ci sia riuscita. In Italia Dali è poco apprezzata perchè in passato è stata poco presente e perchè oggi non si propone niente per farla ricordare e questo credo che dispiaccia a noi poveri fan italiani che dobbiamo sudare per recuperare una minima cosa di Dali!Anche se è meglio di niente! Spero con tutto il cuore che Dali verrà ricordata anche negli anni futuri,anche se dipende molto da chi si occupa della sua discografia.
Serena Esposito
(14 anni)
Napoli
Sono cresciuta con Dali poi, quando ha interrotto le aue apparizioni in Italia,l'ho lasciata nella mia memoria. Grazie a Paolo Limiti l'ho ritrovata (più brava e più bella se può essere possibile) ed ho rimpianto gli anni perduti che sto cercando di recuperare. Di Dali mi piace asolutamente tutto ma il particolare che più amo sono le sue inarrestabili mani con le quali ci ha comunicato tante delle sue emozioni e tutta la sua inesauribile dolcezza. Oggi Dali è per me un'amica sempre presente, che cammina al mio fianco e mi dà la forza, con il suo esempio di vita, di lottare per essere sempre al meglio, in ogni luogo e in ogni momento. E poi, perchè si ama? Perchè c'è chi ha bisogno del nostro amore. Credo che Yolanda ne avesse davvero molto bisogno e ne ha ancora. Così, semplicemente, ognuno di noi è chiamato a renderla immortale, come lei voleva, per mezzo del proprio amore nei suoi confronti. Non la dimentichiamo mai e sarà facile ritrovarla, dietro l'angolo, col suo meraviglioso sorriso. Grazie Dali, arrivederci Yolanda.
Elisabetta Galardi
(47 anni)
Siena
Non l'ho potuta apprezzare quando si esibiva in italia perchè allora ero troppo piccolo (sono del '65) ma le poche raccolte che si trovavano negli anni 80 dedicate a dali le comprai perchè essendo un amante della musica (italiana e francese in particolare) non poteva mancare nella mia collezione anche dalida che aveva dato il suo contributo alla musica. poi grazie a paolo limiti nel 97 ho potuto conoscerla più a fondo conoscendo anche quello che ignoravo su di lei e cioè tutto quello che aveva continuato a fare dopo che non era più venuta in italia; sono letteralmente impazzito per lei! è scoccato un amore che credo non avrà mai fine. sono andato alla ricerca del materiale (dischi, cd, libri ecc.) mi sono iscritto all'association dalida, sono stato a renderle omaggio sulla spendida tomba... mi sento profondamente legato a lei, non so come spiegare ma è così. ringrazio tutti coloro che si industriano in iniziative per rendere sempre vivo il suo ricordo e la sua arte (attraverso cd, dvd, ecc). ho un cruccio: quello di non averla potuta conoscere per dirle ti voglio bene, di non averla mai potuta vedere in concerto dal vivo, devo dire che la sua presenza mi manca ma sono anche sicuro che lei da qualche parte dov'è sa tutto questo e veglia su tutte le persone che come me ancora la ricordano e le vogliono bene. un bacio dali con tanto amore.
Stefano Bonelli (36 anni)
Roma
Cosa rappresenta Dalida per me... Questa domanda mi fa battere forte il cuore perché vedo scorrere in un attimo tutta la mia vita. Avevo 13 anni e andavamo ancora a scuola io e mio fratello Luciano quando abbiamo scoperto Dalida a Partitissima 1967. I nostri pomeriggi a fare i compiti con la radio vicina, sintonizzata su Europe 1 o RTL, nella speranza -sempre appagata- di ascoltare le sue canzoni... Poi i primi viaggi in Francia per cercare i suoi dischi... Finalmente, nel 1974 il primo viaggio a Parigi per l'Olympia e il primo incontro con lei... Il primo abbraccio, il primo bacio, i primi sorrisi ed "arrivederci a presto..." di una fortunata serie ripetuta decine di volte... fino al 1983 ad Annemasse, l'ultimo incontro... Sono passati quasi vent'anni da allora, e mi sembra solo ieri... ma non un solo giorno é trascorso senza pensarla o rivivere i bei momenti dei suoi concerti ! Adesso ho quasi 48 anni, ma sento ancora lo stesso tuffo al cuore come ero ragazzo quando sento pronunciare il suo nome, oppure mi scopro ancora ansioso di trovare una sua foto quando sfoglio una rivista, di trovare "qualcosa di suo" in uno shop di dischi. Cosa rappresenta Dalida per me... Dalida fa parte della mia vita, é parte di me !
Sergio Tomasello
(47 anni)
Andezeno
Avevo 9 anni quando è iniziata la mia "storia d'amore" con Dalida. In quel periodo ascoltavo spesso per radio una canzone che ogni volta mi emozionava: Bang Bang, poi....una sera, in televisione, ho conosciuto l'interprete di quella canzone: DALIDA;da quella sera è entrata per sempre nel mio cuore ed ho conosciuto così un'amica meravigliosa che mi avrebbe accompagnato con le sue canzoni nella mia infanzia, poi nell'adolescenza e oggi, che ho 45 anni, è presente più che mai nel mio cuore. Se mi chiedessero cosa mi piace di Lei non saprei dare una risposta o forse una....perchè è Dalida, un cocktail di bellezza, di intelligenza, una voce incantevole, penetrante e quel modo di "tenere la scena", quella generosità d'animo per la gente; si è donata agli altri ed io sono fiera di far parte di quel pubblico. Penso spesso a lei e, inizialmente, non è stato facile accettare la sua scelta, poi ho capito che il distacco era solo fisico perchè quando si ama, quando si vive nel cuore degli altri, si rimane eterni.
Lella Vandelli
(45 anni)
Reggio - Emilia
Ho 48 anni. Seguo Dalida da quando ne avevo 13. Sono cresciuto ascoltandola, vedendola in TV e aspettando i suoi dischi. Non mi ha MAI tradito. Il mio primo disco, comperato per caso (era l'epoca dei mangiadischi) è stato un 45 di Dalì, il mio primo disco comperato con coscienza è stato "Un po' d'amore". Di Dalida amo la voce e la sua presenza scenica, ho sofferto quando, in Italia, sembrava "dimenticata", ho gioito quando, l'anno scorso ho visto il suo CD fra i primi 50 CD più venduti in Italia! Ho cantato le sue canzoni a mia figlia (Gigi l'amoroso...), le ho fatte amare a mia moglie e ai miei amici. MI MANCA anche se il ricordo non lo può cancellare nessuno, MAI. Dalida è un'emozione sempre nuova. W Dalì, fino a quando,sulla terra, una sola persona ascolterà le tue canzoni sarai viva anche se è'una ben magra consolazione... GRAZIE per quello che hai fatto e per tutto quello che farai.
Romeo Giuseppe
(48 anni)
Messina
Ciao, per ragioni anagrafiche di Dalida ho ricordi sfocati e molto lontani, ma ciò non mi ha impedito di apprezzarne, anche se solo da poco tempo, il talento e le bellissime canzoni, grazie alla grande opera di Paolo Limiti (lo special interamente dedicato a lei e i filmati saltuariamente trasmessi nel suo programma). Canzoni come "Il venait d'avoir dix-huit ans", "Fini la comédie", "A ma manière","Je suis malade", "Ciao amore ciao" e "Un po' d'amore" non moriranno mai perché sono al di fuori del tempo e delle mode effimere. Dalida non se ne è andata e rimarrà sempre con noi.
Roberto Manetta
Ravenna
Il primo 33 giri di DALIDA che ho ascoltato è stato quello del 1968 con "Le temps des fleurs", "Quelques larmes de pluie","La bambola","Dans tes bras"...e altri splendidi brani che hanno accompagnato la mia infanzia. La sua voce mi ha sempre affascinato. Adesso sono quasi 10 anni che colleziono i suoi dischi e tutto ciò che la riguarda, con ammirazione sempre maggiore.La splendida DALIDA indimenticata e indimenticabile ci ha lasciato un grande tesoro, le sue canzoni e le sue incredibili performance che hanno reso eterno il suo Mito inossidabile soparatutto grazie al suo grande talento naturale.DALIDA è la colonna sonora della mia vita. GRAZIE DALI!!!
Marco Natoli
(24 anni)
Lecce
Dalida ha da sempre rappresentato - e tuttora rappresenta - l'essenza stessa delle emozioni più profonde che fanno parte di me. Ogni sua canzone esprime e fa provare gli stessi attimi di freschezza, gioia, sofferenza, delusione, rimpianto che segnano dal principio alla fine una storia d'amore. Ne ho seguito con lo stesso discreto silenzio che lei tanto amava ogni suo passo, sia pubblico sia privato, quando regnava sovrana incontrastata il palcoscenico stesso della sua esistenza. Ne continuo a seguire, ancora adesso e con altrettanto discreto silenzio, la sua memoria, viva ancora oggi dopo quindici anni, a testimonianza del suo immenso amore per la vita stessa. E non importa di quale forma di vita si tratti: Yolanda è ieri, oggi, e domani. Ti voglio bene, Dali. Non ti dimenticherò mai.
Natale Maione
(37 anni)
Milano
Il primo disco entrato in casa mia fu "La danza di Zorba"; trascinato da mio padre ti amai in silenzio. Così fu per la tua vittoria a Canzonissima. Piansi a Sanremo, ma ti amai ancora di più. Poi il silenzio. Però mi chiedevo dov'eri e la notizia che ci hai fregato tutti fu ancora un amore vissuto in silenzio..... ma hai voluto andartene ed il mio silenzio è diventato grido!
Paolo Carli
Treviso
Dalida, una passione nata per caso dieci anni fa, lontano dai momenti d'oro della sua popolarità, lontano dalle più recenti trasmissioni (ancora troppo poche!) che l'hanno riportata al pubblico italiano. Perchè è successo questo? Forse perchè Dalida non è stata solo un "prodotto" per l'industria musicale (come troppo spesso accade oggi) ma è, e sottolineo "è", una vera artista: non era perfetta (come forse qualcuno a lei vicino l'ha sempre voluta.......) ma era perfettamente incredibile! Mi troverei a ripetere centinaia di frasi affettuose già dette dai numerosi ammiratori, ma Dalida resta per me veramente un'artista dal fascino irresistibile: le sue mani tra i capelli, i suoi occhi ora pieni di gioia, ora di sofferenza, ora di smarrimento; la sua discrezione, genuinità, intelligenza e coraggio durante le interviste; la presenza scenica, la voglia di rinnovarsi continuamente in 40 anni di carriera...... ma come fare a racchiudere Dali in un insieme di parole??? Non è possibile, Dalida rimane "unica" e inconfondibile come il nome che il destino ha voluto donarle: DALIDA, c'est tout!
Gabriele Cavalca
(36 anni)
Parma
E' bastato vedere la sua immaggine in tv per una volta e Dalida è entrata nella mia vita e nelle orecchie dei miei sconsolati amici. Mi chiedo come la magia di questa donna possa ancora oggi far innamorare molte persone in tutto il mondo, e quante delle artiste in auge abbiano il suo talento e la sua classe . Non possiamo quindi che imparare da Dalidà certi che non verrà mai dimenticata.
Ferri Alessandro
(32 anni)
Roma
Dalida l'ho apprezzata moltissimo negli anni 70/80.Avevo tutti i suoi Lp in Francese e quelli dal vivo erano eccezionali.Me li mandava Daniel Duguin nativo di Pau,che spero un giorno legga questo mio messaggio,perchè son 20 anni che ho perso le tracce. Comunque Dalida sapeva trasmettere con la sua voce dei brividi talmente forti che l'emozione mi afferrava alla gola. Ho la raccolta dei 15 CD con tutto il repertorio,è semplicemente meravigliosa.Non mi stanco mai di ascoltarla,spazia con eleganza,da una canzone allegra ad una impegnata. Peccato sia scomparsa,oggi probabilmente sarebbe ancora più brava. Dalida da lassù canta con gli Angeli
Beppe Camerlo
(58 anni)
Cuneo
Ho conosciuto Dalida attraverso l'ammirazione che ho, sin da piccola, per Luigi Tenco. Ho scoperto una donna eccezionale che sa sempre far vibrare le corde dell'anima sia con la sua presenza che con la sua voce e infatti non aveva bisogno di muoversi troppo sul palco perché una sua canzone arrivasse alla gente. In lei, che apparentemente è così diversa da me, ho ritrovato risposte a tanti sentimeti che sento e a tante esperienze che vivo e ho vissuto. Ogni volta che ascolto le sue canzoni riesce a farmi sentire più donna e più sicura. Era davvero "toutes les femmes"! Mi chiedo quante sono e saranno le stars che, a 15 anni dalla morte, potranno ricevere lo stesso numero di messaggi con la medesima intensità affettiva.
Claudia (27 anni)
Dalida sei indimenticabile te e le tue canzoni.Grazie alle tue canzoni ho trovato l'amore.Grazie e dirti poco. non ti ho conoisciuta ,pero ascoltandoti e come tu fossi qui a cantare per me.Un caloroso abbraccio da Livio e Mara.Un bacione da me.
Liviò Ghibaudo
Cuneo
Non avevo ancora compiuto 7 anni quando nel 1975 emigrammo a Parigi. In un bar di periferia si radunavano la sera gli emigranti che avevano lasciato l'Italia per ovvie ragioni, sempre con il ricordo dei loro cari e della loro terra, e nel cuore la speranza di poter forse un giorno ritornare. Quel figlio di italiani (che poi sarei io) aveva da sempre la passione e la dote per il canto, e per questo assieme al papà andava in quel bar, poi una sera accadde qualcosa... Se volete saperlo, scrivetemi. Ciao.
Mauro Ursella
(33 anni)
Pavia
gia solo pronunciare il suo nome mi mette i brividi: dalla prima volta che ho ascoltato una sua canzone non ho smesso di cercarne altre... dalidà non è solo l'italia, la calabria in cui vivo, l'egitto che amo, la francia che mi fa innamorare ma tutto quello ke la sensibilità umana mondiale può esprimere. Dalidà ha saputo unire i popoli, esprimere una sensibilità di fondo e fondere i ritmi di tante espressioni musicali, dalidà è.
Demetrio
(21 anni)